Silence Is Spoken – “11”

Silence Is Spoken – “11”

Una band da tenere d’occhio, questi italiani Silence Is Spoken. Nati come base in UK ma poi trapiantati dalle parti di Firenze nella nostra Italia, propongono uno stile personale e interessantissimo. Tanti hanno parlato di grunge e alternative rock per descrivere questa band (forse anche la band stessa), e pur appoggiando queste considerazioni, io sono parzialmente d’accordo con tali classificazioni. A mio avviso i Silence Is Spoken suonano hard rock e prendono alcune influenze dagli anni Settanta da band come Pink Floyd e Black Sabbath. Per certi aspetti io li accomuno più a band come Monster Magnet e Kyuss, perfino Electric Wizard, non tanto perchè ci senta del doom o del prog rock nella loro musica, ma il grunge, quello inteso alla Nirvana o Stone Temple Pilots qui è presente pochino, perchè l’approccio dei Silence Is Spoken è più metal e oscuro, e la produzione bella spessa e pimpata accentua tutto ciò.

Pezzi esemplificativi di questa durezza lo sono quasi tutti, se si esclude l’ultima traccia, “Genesis 19/24”, dove la band non nasconde più il proprio estro e sperimentazione e si stacca finalmente e completamente dal substrato grunge per dar vita a qualcosa di inaspettato e quindi molto interessante. In generale però è bene ribadirlo, i Silence Is Spoken suonano metal ma non sono come i Judas Priest… E’ che col termine grunge ce li vedo un po’ stretti, e ciò non è necessariamente un male, perchè quello che conta è la buona musica, e qui ce n’è a iosa, basti solo citare pezzi come “A Good God”, “1984”, “1000 Petaled Lotus” e “3Lateral Kingdom”, simili per tanti aspetti tra loro ma dalla evoluzione centrale differente.

Album quindi molto buono e per certi versi complesso, ermetico, tutto da scoprire e quindi ancora più interessante da sviscerare pian piano, senza fretta.

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