“Come albume nell’uovo cosmico”, il nuovo singolo di Enrique Spacca

Con il nuovo singolo “Come albume nell’uovo cosmico”, Enrique Spacca sceglie di non raccontare, ma di evocare. Attraverso una scrittura contemplativa, fatta di immagini concrete e al tempo stesso fortemente simboliche, restituisce una visione unitaria dell’esistenza, in cui natura, umanità e dimensione divina si intrecciano senza soluzione di continuità.”Brahma esce continuamente dal suo guscio Hiranyagarbha”: è questo il verso che richiama più esplicitamente la tradizione induista, in cui Brahma è il dio creatore e Hiranyagarbha, l’Uovo Cosmico, rappresenta il principio originario da cui ha origine l’universo.

Un riferimento che diventa la chiave di lettura dell’intero brano e che trova riscontro anche nell’interpretazione: la voce, essenziale e quasi sussurrata, si pone al servizio della musica, lasciandole il compito di amplificare il significato delle parole.
Ne nasce un ascolto profondamente introspettivo, in cui suono e parola si fondono per accompagnare l’ascoltatore in un viaggio sospeso tra interiorità e infinito, tra esperienza umana e dimensione cosmica.

«Il brano è un dialogo tra l’istante e l’eterno divenire delle cose, quel flusso perpetuo che la filosofia indiana racconta nell’immagine dell’Uovo Cosmico. Nasce timido, all’improvviso, da una nota che si dilata, e cresce lentamente come un’onda che va a infrangersi sul bagnasciuga dei sensi. Il suo sound si smarrisce nel riverbero di una stanza, e si fa teatro di luci quando chitarra, batteria e archi deflagrano: è il mondo che si schiude sotto i nostri occhi per poi raccogliersi nella corporalità di un basso groovy.»

Enrique Spacca, cantautore e pianista italo-colombiano, dà forma a quella che chiama imaginal music, un indie folk italiano intriso di pop trascendentale: con semplici melodie vocali e le armonie inattese di un pianoforte introspettivo, apre al pubblico le porte di un mondo interiore.

Residente in Svizzera, intreccia l’italiano, sua lingua madre, con l’inglese per raccontare storie di trasformazione, invitando a volgere lo sguardo oltre il rumore del mondo, a rinnovare il legame che ci unisce al vivente e a ritrovare l’unità nel cuore della divisione.

Il suo progetto solista è una tensione verso l’autenticità, maturata dopo anni di esplorazione sonora con band e ricerche visive, sulla scia di Franco Battiato, Paolo Conte, Pino Daniele e Andrea Laszlo de Simone.

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